mercoledì 4 giugno 2014

Report dell'incontro con le associazioni del 03.06.2014

Si è tenuto ieri pomeriggio presso la Sala Consiliare di Bernalda, alle ore 18:30, il secondo incontro che vede unite le associazioni di Bernalda al fine di dotare il paese di due DEA (defibrillatori semiautomatici) fondamentali in caso di attacco cardiaco; uno per Bernalda e uno per Metaponto.
La strumentazione, per altro già prevista da una determina regionale ‘Un Dea in ogni comune’ non è stata ancora destinata alla città di Bernalda perché manca personale appositamente formato che possa utilizzarlo.
Per questo motivo nella precedente riunione tenutasi l’11 maggio scorso c/o la sede dell’Acli tutte le associazioni presenti avevano deciso di comune accordo che al successivo incontro, sentito il parere dei propri iscritti, avrebbero dato due nominativi da formare.
La presenza di nuove associazioni e di liberi cittadini ci ha permesso di ricapitolare il percorso e il metodo fin’ora perseguito e di leggere alla platea la risposta alla nostra lettera di sollecito inviata all’allora commissario prefettizio E. Camerini.
La lettera, datata 9 maggio e giunta con ritardo nelle nostre mani, dopo aver sottolineato la lodevole iniziativa sottolineava che il Comune era in attesa dell’avvio della fase di formazione da parte dell’Ente Regionale.
Detto questo si è proceduto all’accreditamento delle presenze prendendo i nominativi che ogni associazione ha dato o si è riservata di dare entro qualche giorno alla mail dedicata al progetto: daebernalda@gmail.com
Tra le osservazioni avanzate c’è stata quella dell’Associazione Aves che ha evidenziato la necessità di un incontro preventivo con un medico abilitato affinchè le persone che intraprendano il percorso di formazione siano coscienti e consapevoli dell’impegno che si assumono di fronte alla collettività.
A questa proposta le altre associazioni hanno evidenziato che durante la fase di formazione il soggetto può già capire se portare a termine la propria formazione, decidendo in qualsiasi momento di interrompere il percorso intrapreso e non abilitarsi.
Un’altra osservazione si è aggiunta poi la proposta del sign. Mario Carbone, il quale ha sottolineato la necessità, secondo lui, di creare un comitato che s’interfacci con le istituzioni.
Le associazioni hanno tuttavia deciso di non intraprendere questo percorso sia per non creare sovrastrutture inutili, in quanto diverse associazioni hanno già dato mandato attraverso la sottoscrizione di un modulo di adesione al progetto e attraverso il loro consenso a tre soggetti promotori e che coordinano le azioni: Acito Emanuele, Madio Gaetana Caterina e Ruggiero D’Ascanio. Già in diverse occasioni, infatti, essi hanno avuto modo di contattare le istituzioni e riceverne risposta senza alcun problema.
Si sottolinea infatti che non necessariamente, quando si svolgono progetti comuni e di scopo sociale che coinvolgono più soggetti si debba dar vita a dei comitati.
La costituzione di un comitato inoltre rallenterebbe le azioni intraprese perdendone di vista gli obiettivi.
Durante la riunione poi sono stati nuovamente affrontati gli aspetti normativi e le questioni che necessitano urgentemente di un confronto istituzionale quali l’ubicazione del DAE, gli accessori e i loro costi, la loro manutenzione, la necessità di fare formazione allargandola a cittadini e quella di realizzare una locandina informativa.
L’incontro ha visto presenti oltre quindici associazioni e si è conclusa con la decisione unanime di continuare il percorso intrapreso ossia spingere per la dotazione dei defibrillatori regionali e inviare al sindaco Domenico Tataranno (che nell’incontro tenutosi l’11 maggio durante la campagna elettorale si era impegnato, al pari degli altri candidati, di portare avanti l’iniziativa) una nuova lettera con i nominativi indicati dalle rispettive associazioni che si aggiungono a quelli comunali affinchè venga inviata agli organi regionali preposti.




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