lunedì 12 maggio 2014

Report dell'incontro dell'11 maggio 2014 "Buona la prima adesso avanti fino al raggiungimento dell'obiettivo."



Tutto esaurito, con una sala gremita. Così si presentava la sede dell'Acli, domenica scorsa, nella quale rappresentanti istituzionali e associazioni hanno deciso di riunirsi e programmare di comune accordo le iniziative future relative al progetto “Un Dae per Bernalda e Metaponto”.
L'assemblea è iniziata con puntualità ed è stata articolata in due parti.
Nella prima il gruppo promotore (Katya Madio, Emanuele Acito e Ruggiero D'Ascanio) ha illustrato le diverse fasi fin'ora seguite e i 4 candidati alla carica di sindaco per le amministrative 2014 hanno sottoscritto un impegno con il quale chiunque di loro sia destinato a governare Bernalda spinga e rilanci il progetto fino alla sua conclusione definitiva.
Atto non scontato e del quale ci possiamo ritenere profondamente soddisfatti.
Nella seconda parte dell’assembla, dopo aver proceduto all’appello delle associazioni presenti, distribuito i modelli di adesione a chi fosse sfuggito coinvolgere e raccolto le deleghe degli assenti, i legali rappresentanti delle diverse associazioni presenti hanno preso la parola esprimendo idee e avanzando proposte.
Tra i membri delle associazioni c’erano anche esponenti della società civile come l’ex sindaco uscente Leonardo Chiruzzi, che si è soffermato in particolar modo sull’iter burocratico, iniziato nel 2012, che ha visto impegnata la precedente amministrazione nella destinazione di un DAE per Bernalda e Metaponto sottolineando che non ci si è potuti ancora dotare di una simile strumentazione per mancanza di formazione.
Tutti i candidati sindaci, che sono rimasti fino alla fine, hanno partecipato attivamente alla discussione in base anche alle loro competenze come il dottor Domenico Tataranno e Massimo Perrone come esperto di elettronica soffermandosi in modo particolare sull’utilità che il DEA ha nella società e la complessità del suo utilizzo.
Tra gli interventi sottolineiamo quello di Tina Palmisano, membro della Croce Rossa Italiana e abilitato DEA. Il suo intervento è stato illuminante perché è servito a capire che per una funzionale ed efficace diffusione dei DAE e delle manovre di RCP, è opportuno che, in ordine di priorità, i soggetti siano addestrati alle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e abilitati all’uso dei defibrillatori semiautomatici oltre al fatto che i DEA devono essere presenti soprattutto nei luoghi in cui ci sia un evento sortivo o che vedere la presenza di numerosi giovani perché le persone più colpite da arresto cardiaco sono i giovani e gli sportivi. L’abilitazione dei soggetti, ha sottolineato la Palmisano, può essere raggiunta solo da istituzioni riconosciute IRC e ha un costo che si aggira tra i 50/ 70 euro.
Per questo al termine della seduta, su proposta del rappresentante dell’Associazione culturale ‘T.A.M.’, le associazioni hanno deciso di convogliare le loro forze sulla formazione e inviteranno i propri iscritti (almeno n. 2 per ogni associazione) a partecipare al corso laico, ossia destinato a personale non specializzato, per imparare le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e acquisire l’abilitazione all’utilizzo di un Defibrillatore SemiAutomatico (DAE) decisi, se sarà necessario, fin’anche ad autotassarsi.
Nello specifico, inoltre, alcune delle associazione presenti, quali ad esempio la FederAnziani, si sono prese un po’ di tempo per informarsi presso le loro sedi nazionali se possano avvalersi di formazione gratuita e se le loro istituzioni sono riconosciute ai fini IRC per conseguire l’attestato finale abilitante affinchè, anche i soggetti meno abbienti, quali pensionati, disoccupati, etc., che non hanno possibilità economiche tali da sostenere i costi della formazione possono partecipare.

Con il raggiungimento di questi due obiettivi così importanti: coinvolgimento delle istituzioni e delle associazioni di volontariato si concludono i lavori dell’assemblea dandoci appuntamento verso la fine di maggio per verificare le risposte ottenute e continuare insieme il progetto.








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